VIGILANZA ADDIO?

Chi si indigna, chi ciclostila comunicati, chi chiede un ULTERIORE immediato incontro, tutti molto preoccupati.
Ma in realtà gli unici che sono in balia di una confusione apparente, dato che poi pian pianino la vigilanza l’Inps la sta scaricando, sono gli Ispettori.
La produttività è certamente diminuita, soprattutto in quelle zone geografiche dove maggiormente è presente l’inefficienza della dirigenza locale nel contestare le burocratiche scelte che hanno nel recente passato ingessato l’attività degli ispettori I.N.L..

Chi lo paga questo danno alla collettività?
Noi denunceremo le nostre tesi alla Corte dei Conti per danno erariale nei confronti dello Stato coinvolgendo chi governa l’ I.N.L..
L’articolo 23 è stato interpretato bene? Male? E nel caso chi deve contestarlo?
Certamente la stessa governance che durante l’ultimo incontro non conosceva l’emendamento che avrebbe cancellato il ruolo ad esaurimento degli Ispettori, la stessa governace che ha sottolineato l’estraneità “a prescindere” dell’Istituto da qualsiasi iniziativa parlamentare.

Il nostro sindacato ha più volte chiesto un intervento politico dei vertici INPS per incidere positivamente su alcune possibili modifiche del D.Lgs. n.149/2015.
INTESA CISAL comprende le preoccupazioni di chi sente traballare lo scranno a colpi di tentativi di riforma dei vertici dell’ISTITUTO.
INTESA CISAL capisce le difficoltà nell’alzare la voce contro chi decide o può decidere del tuo futuro, della tua carriera.
INTESA CISAL rigetta il comportamento degli yes man.
A questo punto diventa semplice sacrificare questi Ispettori!
Sono diventati una palla al piede!
Si abbia però il coraggio di dichiararlo, di alzare bandiera bianca!
Si dica che il processo di migrazione è cominciato e che l’Ente non ha intenzione, oltre che con la evidente assenza di resilienza, di esercitare alcun tipo di azione sostanziale per difendere il proprio diritto alla pretesa del versamento della contribuzione obbligatoria dovuta!

Poi però si organizzano conferenze stampa, annunci dati ai soliti strilloni che parlano di lotta dura all’evasione ed alla elusione delle “tasse e dei tributi”.
Tutte finte!! occhiello non è più di moda, gli Ispettori però, hanno il diritto di sapere nel prossimo anno a chi dovranno dare conto.
Non è prevedibile la gestione delle finanze destinate allo svolgimento delle attività investigative demandata ad una agenzia, messa sotto assedio dai propri dipendenti che sono costretti a lavorare in maniera illegale, pur dovendo garantire la correttezza dei rapporti di lavoro nelle aziende che “riescono” a visitare nella propria attività quotidiana.
Paradosso da prendere ad esempio ed applicare anche alla vigilanza degli Enti previdenziali? Parrebbe di si.
Chiediamo un confronto, al quale non ci siano rappresentanti dell’Istituto che continuano a dirci sempre le stesse cose: “… vogliamo che la vigilanza resti all’Inps, sapete che noi agli Ispettori ci teniamo ,..” e così discorrendo. Vogliamo FATTI, non elogi e rinvii.

Gli Ispettori sono lavoratori dell’Ente e vanno tutelati così come avviene, o meglio dovrebbe avvenire, per tutti i dipendenti.
Non annunciamo l’ennesimo stato d’agitazione, perché quel livello di guardia è stato già da tempo superato, ma in mancanza di risposte chiederemo a tutti i funzionari di vigilanza di attenersi alla complicata e rigida normativa, di bloccare il proprio mezzo di trasporto messo a disposizione dell’Istituto, di aspettare l’assegnazione delle pratiche, insomma di abituarsi a lavorare come potrebbe accadere nel prossimo futuro.

Quanti miliardi di euro può permettersi di perdere l’INPS, e l’Erario?
Non si guardi solo all’accertato poiché, ad esempio, ogni rapporto di lavoro fittizio annullato produce effetti positivi per le casse dell’Ente per decine di anni! Se deve sfasciarsi questa salvaguardia siamo certi che almeno la dignità degli Ispettori verrà preservata!
Non possiamo affermare lo stesso per chi dovrebbe e potrebbe adoperarsi affinché tutto questo non accada!

F.to COORDINAMENTO NAZIONALE INPS