SUPERARE LA CORSA AD OSTACOLI

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Mentre l’ennesima riforma della P.A è ormai in dirittura di arrivo, prosegue in ARAN, lentamente, la trattativa per il Contratto Quadro sulle prerogative sindacali e restiamo in attesa che si possa discutere, finalmente, del rinnovo dei contratti di lavoro, confidando in un adeguamento dei finanziamenti visto a quanto di indecoroso si è dovuto assistere fino ad ora.
Da tempo evidenziamo il fastidio del Governo per la sentenza della Corte Costituzionale che, su iniziativa della FIALP CISAL, si è pronunciata contro il blocco dei contratti del pubblico impiego.
L’esito è stato una tegola imprevista caduta sulla testa di un Esecutivo che, forse, contava (conta?) di trascinare il blocco per gestire le risorse disponibili in prossimità di “fasi” più redditizie dal punto di vista politico.
Ma tant’è, la sentenza c’è e quindi, volente o nolente, il Governo deve affrontare la questione.

Il rinnovo contrattuale sconterà il compattamento in 4 degli 11 Comparti preesistenti: sarà un’esperienza nuova per tutti. Probabilmente, per quelli che sommano diverse realtà, si potrà giungere a contratti con pochi capoversi comuni e, poi, singole sezioni riferite ai vecchi Comparti.
Ciò dimostrerà che voler mantenere in vita questo pezzo dell’astrusa “riforma Brunetta”, demolendone tanta parte con la cosiddetta “riforma Madia”, si è dimostrato un ulteriore escamotage per ritardare l’avvio della contrattazione anche con la speranza, a nostro giudizio, che qualche Organizzazione sindacale, magari autonoma e meno condiscendente, non riuscisse ad adeguarsi alle novità. Invece, seppur con mille difficoltà, un altro ostacolo è stato rimosso!
Oltre alle misere ed incerte risorse finanziarie previste dal Governo, molto presto emergeranno altre dolenti note. A nostro parere, infatti, la controparte, ha solo una pallida idea di cosa è avvenuto e di come hanno vissuto e si sono evolute le varie amministrazioni pubbliche.
Pur in assenza di contratto di lavoro e, ricordiamolo, del perdurare del blocco delle assunzioni e di scelte politiche e normative sempre più incomprensibili, le Amministrazioni più avvedute sono andate avanti. Ad esempio hanno fronteggiato il continuo calo del numero di dipendenti in servizio ampliando, per larghe fette di personale, il fenomeno del mansionismo e, quindi, il disallineamento tra le qualifiche rivestite e i compiti e le responsabilità affidate.
Situazioni solo in parte alleviate con la contrattazione integrativa aziendale, ma che hanno bisogno di decisivi e definitivi provvedimenti di nuovo inquadramento.

Le difficoltà delle pubbliche amministrazioni e, ancor più, dei lavoratori, hanno investito ed investono severamente in particolare l’ex Comparto EPNE.
Queste Amministrazioni sono sempre state in prima linea nell’attuazione di processi organizzativi volti ad incrementare la capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini e del sistema delle imprese, pur pagando scelte incongrue genericamente dirette a tutta la P.A.. E ciò è stato attuato con la condivisione del personale, fino a divenire un modello da imitare.
Insomma, nel corso di questi anni le Pubbliche Amministrazioni, forse anche con finalità recondite, sono state sottoposte ad un processo di erosione, di vero e proprio annichilimento, colpendo duro una risorsa fondamentale: il personale.
Se nel corso della prossima tornata contrattuale non si paleserà un maggiore senso di responsabilità e di concretezza della controparte datoriale, per affrontare e risolvere i problemi ormai sedimentati da anni, sarà improbabile riuscire a ridare fiato alla Pubblica Amministrazione, con buona pace dell’ennesima riforma.

L’aggregazione dei comparti in nuovi ambiti di contrattazione, ha comportato anche la necessità per le organizzazioni sindacali di adottare coerenti modelli organizzativi.
La FIALP CISAL ha le sue radici nei Sindacati Autonomi nati tra i lavoratori degli Enti previdenziali già all’indomani della nascita della Repubblica Italiana. La FIALP con altre Federazioni Autonome diede vita, poi, alla Confederazione Autonoma: la CISAL. Resta dunque evidente e chiara la connotazione di questa Organizzazione profondamente radicata nelle Amministrazioni, sui posti di lavoro e tra i lavoratori dove è nata.
Un patrimonio che non potrà e non dovrà dissolversi per un “capriccio” di un Ministro che prima ha voluto la fusione dei comparti con l’obiettivo di snellire e velocizzare le procedure contrattuali, salvo poi assistere, silente ed inerte, al blocco della contrattazione per opera di un Esecutivo di cui faceva parte. Ciò ha dimostrato e dimostra tuttora, qualora ce ne fosse stato bisogno ed a valle anche della sentenza della Corte Costituzionale, la chiara responsabilità dei Governi nelle lungaggini delle procedure contrattuali.
La FIALP, per garantire continuità alla scelta di quei Lavoratori che si riconoscono nei valori dell’Autonomia sindacale e sotto l’egida della Confederazione CISAL, ha trovato corrispondenza di interessi e valori con la Federazione INTESA FP. Una federazione autonoma e già rappresentativa nel Comparto Ministeri, nella quale è confluita conseguendo la maggiore rappresentatività nell’intero del nuovo Comparto delle Amministrazioni Centrali. Con le stesse motivazioni per i Dirigenti, i Dirigenti Medici ed i Professionisti della ex Area VI abbiamo costituito la DIRSTAT FIALP, Organizzazione rappresentativa nella nuova Area delle Funzioni Centrali.
Queste scelte ci consentiranno di approcciare al confronto per il rinnovo dei contratti di lavoro garantendo tutti i livelli di contrattazione: dalla contrattazione territoriale e decentrata a livello locale, passando per la contrattazione nazionale integrativa nelle singole Amministrazioni ed Enti, risalendo alla contrattazione nazionale di Comparto per giungere, infine, al tavolo di contrattazione confederale con la CISAL.
Sono in programma su tutto il territorio nazionale, con la partecipazione della Segreteria Generale FIALP, sessioni di approfondimento su tali tematiche e, in particolare, sulla piattaforma contrattuale che nasce dal lavoro congiunto della FIALP e della INTESA FP.
Il documento nasce sulla scorta del lavoro sviluppato in questi anni e punta ad affrontare i tanti nodi irrisolti che si trascinano da lustri. Tra questi quello “odioso” dello “sfruttamento” del  mansionismo, anche con la revisione di un ordinamento professionale oramai asfittico.
La FIALP CISAL ha fatto la sua parte provocando la caduta del blocco. Abbiamo impedito ad una norma iniqua di cancellare 70 anni di storia Sindacale Autonoma, garantendo agli associati di poter esprimere le loro esigenze e, conseguentemente, alle nostre strutture sindacali, ad ogni livello, di poter esercitare il ruolo, nell’interesse dei lavoratori e di nessun altro !!
Ora attendiamo allo scoperto la controparte, per verificarne l’adeguatezza nell’affrontare una fase contrattuale che si preannuncia complicata e densa di problemi.

F.to  Davide Velardi – Segretario Generale FIALP CISAL