PREVIDENZA. CISAL Cavallaro: pensioni bloccate per far cassa, i lavoratori pagano di tasca propria gli errori del Governo

Inaccettabili calcolo contributivo e speranza di vita.
I contributi dei lavoratori sufficienti per pagare le pensioni, il vero “buco” è la spesa sociale

Sui temi previdenziali, la CISAL chiede al Governo di aprire una trattativa articolata non su ‘provvedimenti tampone’, ma su interventi strutturali in materia.
Ciò, sul presupposto della piena sostenibilità in Italia del sistema delle pensioni previdenziali, separate dai trattamenti assistenziali, gestite dall’Inps”.
E’ netta e come di consueto fuori dal coro, la posizione espressa da Francesco Cavallaro, Segretario Generale della CISAL, in merito al dibattito che in questo periodo coinvolge Governo e parti sociali sul futuro pensionistico di milioni di italiani.
“Il blocco delle pensioni instaurato nel Paese” spiega il Segretario “risponde esclusivamente a esigenze di cassa e innesca un processo distruttivo destinato a mortificare anzitutto i consumi interni, impedendo all’economia di riprendere un andamento positivo. Come evidenziato dagli studi del nostro esperto di previdenza e consigliere nazionale, Lucio Casalino ( http://www.fakeinps.it/ ) , solo prendendo violentemente le distanze dal calcolo contributivo introdotto dalla Legge Dini e dalle inique disposizioni della Legge Fornero è possibile porre riparo a una situazione i cui effetti disastrosi non si sono ancora conclamati e che potrebbe presto diventare insanabile”.

Comunicato Stampa 22 novembre 2017