LAVORATORI’S KARMA

Il 24 marzo scorso si è tenuto presso la Funzione Pubblica un incontro per il processo, ormai da tempo avviato ed in fase di conclusione, di riorganizzazione dell’associazione di Croce Rossa Italiana.
La nostra Delegazione era composta da Paolo Calì e Stefania D’Alessandro per la FIALP CISAL, Luigi Romani per Federazione Intesa F.P.
Presenti come di consueto i rappresentanti dei Ministeri Vigilanti (Salute, Difesa e MEF) nonché una nutrita rappresentanza della Conferenza Stato – Regioni (nello specifico presenti i delegati per la Lombardia, Emilia Romagna, Abruzzo, Lazio, Marche e Provincia Autonoma di Bolzano).
Gli interventi si sono aperti con l’aggiornamento da parte della Dr.ssa Barilà, a capo della Delegazione di Funzione Pubblica.
Ad oggi, preliminarmente alla III Fase della mobilità da Portale, ci sono ancora qualche decina di unità di personale da collocare: al netto del personale comandato (principalmente del ruolo sanitario) ci sono ancora 66 unità tra amministrativi e tecnici.
Siamo stati informati che all’interno del Decreto per la Migrazione di prossima pubblicazione, il Governo ha inteso accogliere nell’articolato un emendamento relativo alla concessione dell’assegno “ad personam” del personale dell’Ente Strumentale alla CRI transitato per mobilità in altra Pubbliche Amministrazioni, con validità retroattiva.
Si stima che alla fine del mese corrente la Funzione Pubblica si avvarrà dell’ESaCRI per verificare intendimenti e disponibilità dei lavoratori (in ordine alla collocazione presso i posti ancora disponibili presso le P.A.) per una rapida assegnazione.
Dal giro di interventi è emerso che ancora non si è trovata una soluzione alla mobilità del personale sanitario del Laboratorio Analisi e di alcune figure del CEM di Roma, in possesso di professionalità specifiche: approfittando della presenza del Dr. Schiavetti della Regione Lazio abbiamo avuto informazioni che il 28 marzo p.v. si terrà un incontro in Regione dove ci si aspetta lo sblocco del piano assunzioni (ricordiamo che la Sanità del Lazio è sottoposta alla prevista particolare vigilanza visto il piano di rientro programmato) per procedere sia alla stabilizzane del personale precario della sanità sia ad un piano di mobilità interna all’interno del quale troverà soluzione il problema del personale di CRI.

Nell’intervento, la FIALP CISAL, nel riconoscere il grande lavoro fatto sinora, ha evidenziato che però il lavoro non è terminato: infatti risultano ancora alcune difficoltà, sia quelle relative all’inquadramento del personale con la qualifica di autista soccorritore considerando le diverse sensibilità, tempistiche ed accordi con le quali le Regioni hanno accolto il personale CRI, sia l’idonea collocazione di alcune particolari figure professionali.
Relativamente alla comunicazione ricevuta sull’emendamento, la Federazione saprà esprimersi compiutamente non appena potrà prendere visione del testo dell’emendamento a valle dell’approvazione e della sua pubblicazione.
Nel frattempo abbiamo voluto esprimere un ringraziamento a coloro che si sono adoperati per questa integrazione, che riteniamo vada a sanare una anomalia normativa. Abbiamo rimarcato ancora, come già più volte, come quella stortura normativa ha determinato, almeno fino ad oggi, una evidente disparità sul mantenimento dei livelli economici goduti diversificando i dipendenti di Area Vasta da quelli della CRI, al passaggio in mobilità.

La FIALP CISAL ha chiesto particolare attenzione e delicatezza nel trattare la conclusione della III fase della mobilità del personale rimasto, in considerazione di alcune situazioni di debolezza del citato personale.
Un’importante sottolineatura abbiamo fatto sulla prossima mobilità del personale che rimasto all’interno dell’Ente ESaCRI ne garantisce il funzionamento, sia ordinario che straordinario considerando la mole di lavoro cui sono sottoposti in ordine ad importanti procedure da completare: sarebbe assolutamente ingiusto che coloro che si sono dati disponibili a spostare il loro trasferimento in altre P.A. garantendo la piena funzionalità dell’Ente possano essere semplicemente usati come copertura delle posizioni rifiutate da altri. Su questa manterremo alta l’attenzione. La Federazione auspica anche nel futuro che il Portale della Mobilità possa continuare a svolgere la sua funzione, magari anche per sanare alcune scelte affrettate o sfasature della procedura che creano disagio al personale ed alle altre stesse Pubbliche Amministrazioni.
Dagli interventi successivi si è avuto contezza della situazione attuale delle assegnazioni alle Regioni degli autisti soccorritori: in alcune già tutto concluso e definito, in altre si registra l’avvalimento del personale, in attesa del trasferimento definitivo in data 1.7.2017.
Alcuni problemi permangono ma sono dati in fase di risoluzione nelle Regioni che hanno avuto più difficoltà (es. Piemonte e Puglia).
A fronte di alcune perplessità sull’inquadramento di detto personale da parte di alcune Regioni che non hanno ancora concluso il processo, la Funzione Pubblica ha suggerito l’adozione di un protocollo similare a quello applicato nella Regione Lombardia dove il personale transitato è stato considerato, all’interno dei ruoli regionali, un ruolo ad esaurimento, consentendo il mantenimento del trattamento giuridico ed economico goduto precedentemente in CRI.
Abbiamo rilevato con soddisfazione l’apertura della Funzione Pubblica ad utilizzare nel prossimo futuro il Portale della Mobilità anche per rivedere e correggere alcune situazioni particolari sull’assegnazione del personale CRI che seppur liberamente, magari per un eccessivo timore, ha effettuato scelte che si sono rilevate fondamentalmente sbagliate.
A valle dell’incontro in Funzione Pubblica, ci si consenta una battuta sullo stupore provocato in data odierna della notizia data dagli organi di stampa sulla rilevazione che i pubblici dipendenti in Italia al di sotto dei 30 anni sono inferiori al 3%.

  • Dopo oltre un decennio di legificazione mirata alla deligittimazione dei lavoratori (e dei loro rappresentanti) all’interno delle normali dinamiche aziendali (vedi ad esempio l’organizzazione del lavoro);
  • in presenza di un vuoto legislativo di colpevole indifferenza per una mancata armonizzazione che determina una evidente penalizzazione dei lavoratori pubblici (a differenza dei lavoratori privati dove invece si è provveduto a legificare) nella Previdenza Complementare;
  • se non si consente un indispensabile turnover attraverso una dignitosa fuoriuscita dal mondo del lavoro pubblico con una serie di provvedimenti legislativi pesantemente penalizzanti (vedi la famigerata legge “Fornero”);
  • se da tempo immemore non si fanno concorsi pubblici degni di questo nome;
  • se le retribuzioni nella sanità, nella scuola e nella pubblica amministrazione sono ben inferiori alle medie europee dei pari livello,

come mai si può rimanere stupiti? Ad una intera generazione di giovani è stato precluso l’accesso alla pubblica amministrazione!
Sembra quasi che oggi un giovane (qualificato) alla ricerca di lavoro (pubblico o meno) debba scontare grossi peccati nelle vite precedenti.
Deve essere una questione di Karma …
F.to Paolo CALI’ SEGRETARIO NAZIONALE FIALP CISAL