ADESSO REINQUADRAMENTO FUNZIONALE

Ordinamento Professionale: la Confintesa FP chiede il reinquadramento funzionale per i dipendenti del Comparto Funzioni Centrali!

Come è noto il 25 ottobre sono iniziati i lavori della Commissione Paritetica sui sistemi di classificazione professionale prevista dall’art. 12 del CCNL Comparto Funzioni Centrali.
In apertura dei lavori la componente di parte Aran ha presentato  una proposta in ordine alla metodologia  da adottarsi per il proseguo delle attività della Commissione, consistente in una strutturazione in due fasi:  una prima di analisi dei sistemi di classificazione e rilevazione delle criticità, una seconda di elaborazione/valutazione delle proposte da presentare alle parti negoziali.

La Confintesa FP ha ritenuto necessario esporre, già in questa prima riunione, alcune considerazioni anche di merito, al fine di chiarire le finalità dei lavori della Commissione.
In primo luogo si è sottolineato come la definizione di un nuovo ordinamento professionale non si sia resa necessaria esclusivamente a seguito dell’accorpamento dei precedenti  comparti di contrattazione, oggi confluiti nelle Funzioni Centrali, né possa tradursi in un semplice aggiornamento  dei descrittori, accompagnato da qualche piccolo aggiustamento sui profili.
Il nuovo ordinamento professionale, infatti,  dovrà necessariamente, da una parte fornire una risposta definitiva  al fenomeno del mansionismo, ripristinando una situazione di piena legalità,  dall’altra, riaprire i percorsi di carriera, fornendo nuove motivazioni e stimoli al personale.
La nostra Organizzazione  ha evidenziato come  il fenomeno del mansionismo, nell’ambito Amministrazioni del Comparto, abbia assunto, negli anni, una rilevanza tale da diventare “elemento strutturale”, diretta conseguenza dell’introduzione di modelli organizzativi strutturati per processi e sempre più orientati al risultato; ciò che ha determinato,  in generale e tranne casi isolati, un processo di omogeneizzazione verso l’alto delle funzioni attribuite ai lavoratori e in ogni caso l’innalzamento generale dei livelli di competenza richiesti, in termini di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità.
Non  si tratta di casi isolati, cioè di dipendenti che svolgono, per motivi eccezionali, le mansioni proprie di qualifiche superiori, ma dell’esatto contrario ovvero di dipendenti che svolgono costantemente mansioni ascrivibili a qualifiche superiori. E ciò in spregio del quadro legale definito dal comma 2 dell’art.52, d.lgs. 165/01!
Adottando un approccio basato sulle  competenze (conoscenze, abilità, autonomia e responsabilità), il fenomeno risulta, peraltro, ancora più evidente e “penetrante”, in quanto è indubbio come il livello oggi richiesto ai lavoratori  risulti ben più elevato  rispetto a quello originariamente  previsto nelle declaratorie dei CCNL (basti pensare al livello di conoscenza richiesto negli ultimi concorsi).

La Confintesa FP ha  sottolineato come, al fine di risolvere definitivamente il problema del mansionismo e del disallineamento fra competenze richieste e inquadramento, di ripristinare un sistema legale e di offrire nuove spinte motivazionali ai dipendenti, sia necessario superare completamente  gli attuali modelli di classificazione del personale – di per sé obsoleti e oltremodo irrigiditi anche a causa dagli improvvidi interventi del legislatore (comma 1 bis dell’art.52 del d.lgs. 165/01) –  per addivenire al reinquadramento funzionale di tutti i lavoratori  in tre Aree di nuova istituzione:
>> Area Operativa – di carattere residuale,  finalizzata a consentire l’inquadramento del personale che svolge mansioni di carattere prevalentemente manuale, non inserite nei processi produttivi istituzionali o di supporto agli stessi
>> Area Funzionariato – che identifichi il personale che opera nei processi produttivi istituzionali o di supporto agli stessi (personale attualmente inquadrato nelle Aree B e C, ex Comparto Epne e II e III ex Comparti Ministeri ed Agenzie Fiscali nonché il personale attualmente inquadrato nell’area A, ex Comparto Epne e I ex Comparti Ministeri ed Agenzie Fiscali che a seguito della ricognizione operata nelle Amministrazioni, risulti comunque inserito nei processi produttivi istituzionali o di supporto agli stessi
>> Area Quadri (o delle elevate professionalità) – che identifichi il personale che, pur non appartenendo alla categoria dei dirigenti, svolge funzioni con carattere continuativo di rilevante importanza e responsabilità, ai fini dello sviluppo e dell’attuazione degli obiettivi dell’Amministrazione.

La Confintesa FP ha sottolineato  come solo attraverso il reinquadramento funzionale, si possano superare i vincoli normativi ad oggi vigenti.
Si è ricordato inoltre, come un  reinquadramento funzionale, fosse stato già attuato, negli anni 80, per il personale degli enti pubblici di cui alla legge 20 marzo 1975, n. 70  (c.d. parastato), attraverso il DPR 285/88 e proprio a seguito delle proposte avanzate da una Commissione Paritetica ( istituita con l’arart.18 Dpr 346/83)!
La Confintesa FP, ha rimarcato come la propria proposta oltre a risolvere il mansionismo,  impatti favorevolmente sull’aspetto motivazionale, offrendo, attraverso la riapertura e la ridefinizione  dei percorsi  di carriera, vere prospettive di crescita professionale e retributiva ai lavoratori.
In tal senso la Confintesa FP ha richiesto la ridefinizione anche dei sistemi di finanziamento,  sostenendo  che i costi del  reinquadramento,  nonché per  passaggi di livello, anche successivi, debbano necessariamente essere posti a totale carico delle Amministrazioni. Per chi fosse interessato è disponibile un estratto dell’intervento in formato audio al seguente URL:  https://www.facebook.com/confintesafp/videos/1765557106904651/