INAIL

Il primo embrione del Sindacato Autonomo Inail è del 1944, quando a Roma viene ricostituita, dopo lo scioglimento delle organizzazioni sindacali corporative, l’Associazione del Personale dell’Istituto Nazionale Infortuni.

Fra il 1945 ed il 1946 i movimenti associazionistici locali, nati quali genuina espressione della base dei Lavoratori, in primis a Milano, Bologna, Como, Palermo, Potenza e Firenze, confluiscono nell’Associazione tra il Personale dell’INAIL.

Nel 1947 l’Associazione assume il nome di Sindacato Nazionale Dipendenti INAIL.

Nel 1948, con un referendum, il 96% dei Lavoratori dell’Inail, rifiuta di scegliere tra le varie etichette partitiche e sceglie di aderire a questo Sindacato, il Sindacato Autonomo Dipendenti INAIL che ha  caratteristiche di indipendenza e, appunto, di autonomia.

Nel 2008 il Sindacato assume il nome di Coordinamento Sindacale Aziendale Inail (autonominail.it).

Convenzionalmente abbiamo fatto risalire al 1946 la nascita del Sindacato Autonomo Inail, perché sono di quell’anno i primi documenti cartacei che conserviamo nei nostri preziosi archivi e che confermano la “tradizione orale“.

Nel 2016, perciò, abbiamo celebrato i settanta anni del Sindacato Autonomo Inail, una storia di autonomia, di libertà, di indipendenza con la forza vincente delle idee.

Va ricordato che nel 1949 nasce, all’interno del Sindacato, la Sezione Ex Dipendenti Inail, poi Sezione Dipendenti Pensionati Inail, oggi Sindacato Autonomo Dipendenti Inail in Pensione (www.saexdipinail.org).

Inoltre, nel 1967 nasce la Sezione Direttori, poi Raggruppamento Direttivi, oggi Raggruppamento Professionalità Specifiche (RPS) all’interno del Coordinamento.

 

L’autonomia vera è una cosa seria. Ed è difficile da gestire perché si è tentati da mille blandizie alle quali verrebbe voglia di cedere per il desiderio di perseguire una sempre più efficace tutela dei Soci. Per evitare di cadere nella trappola, bisogna rendersi conto che la legislazione attuale è sempre contro di noi perché non siamo allineati, vogliamo essere liberi pensatori, tentiamo di essere propositivi.

Nessun Sindacato, tanto meno il nostro, può pensare di attestarsi tranquillamente e comodamente sulle posizioni e sui risultati raggiunti. La battaglia per la sopravvivenza e la crescita deve essere quotidiana, a tutti i livelli di responsabilità dell’organizzazione e contro tutti gli antagonisti sindacali e politici, spesso neanche tanto occultati all’interno delle Amministrazioni e dell’ARAN.

 Cosa deve fare un sindacato autonomo come il nostro per affermare i propri valori? Quello che ha fatto fino ad oggi, da ormai settant’anni, in particolare:

  • informazione e formazione attraverso una comunicazione efficace e, ove possibile, personalizzata;
  • rispetto dell’individuo;
  • equa considerazione delle diverse professionalità nell’ambito di un quadro complessivo;
  • riconoscimento del potenziale umano rispetto a quello strumentale;
  • struttura capillare democraticamente eletta;
  • correttezza, credibilità, affidabilità;
  • fornitura di servizi sempre nuovi e sempre attuali;
  • partecipazione quotidiana alla vita aziendale;
  • capacità di intessere relazioni con l’Amministrazione e le altre Organizzazioni sindacali.

La strada fin qui percorsa dalla nostra Organizzazione ci conforta sulla validità dei nostri valori. L’importante è guardare avanti, aggiornarsi, essere sensibili agli umori dei lavoratori e pronti ai cambiamenti perché l’evoluzione del mondo del lavoro è continua e rapida e fra i compiti del Sindacato c’è quello di favorire quei cambiamenti dai quali possono derivare benefici ai lavoratori.

* * *

ORGANI DEL COORDINAMENTO SINDACALE AZIENDALE INAIL

 

Coordinatore Generale:                Francesco Savarese

Coordinamento Generale:            Federico Bassetti, Tiziana Corleone,

                                                     Lorenzo Cipriani, Giandomenico Catalano (RPS)

Referente Nazionale Ricerca:      Gabriele Sabbagh