INAIL: INCONTRO CON L’AMMINISTRAZIONE

OBIETTIVI E NUOVA TARIFFA

Il nostro Istituto vive, da parecchio tempo, una situazione di difficoltà e, di riflesso, il suo Personale vive problemi di vario genere che rendono sempre meno agevole la quotidiana azione delle tante e variegate professionalità che hanno contribuito a rendere grande l’Inail e che, ancora oggi, consentono di fornire, con tempestività ed elevatissimi standard, servizi di qualità alla nostra particolare ed eterogenea utenza.
Alle frustrazioni connesse alle disattenzioni perpetrate dalla classe politica per mancati rinnovi contrattuali, incapacità a rinvenire soluzioni di inquadramento professionale, inesistenza di adeguate risposte economiche e di recupero del turn over, solo per citarne alcune, si aggiungono continue campagne mediatiche contro i dipendenti pubblici e notizie di pseudo riforme della pubblica amministrazione che sviliscono e demotivano quanti, nonostante tutto e tutti, ancora danno l’impossibile.
Non si può, inoltre, tacere sull’assordante silenzio di chi guida l’Ente su temi fondamentali come i fabbisogni e l’acquisizione di adeguate risorse e che, anche recentemente, è stato chiamato al confronto, parimenti su atti gestionali che vanno rapidamente affrontati, come la rivisitazione del modello sanitario, la manutenzione dell’assetto organizzativo, l’ottimizzazione delle procedure informatiche.
Eppure non tutto è fermo, sono in atto ipotesi di nuove sperimentazioni sul piano organizzativo (di cui per la verità ancora si dice poco e quel poco che si dice desta qualche preoccupazione), è stata varata la nuova tariffa dei premi, si continuano, anche se con grande sofferenza, a raggiungere, sostanzialmente, tutti gli obiettivi assegnati.
In questo panorama il Sindacato sta cercando e trovando quell’unità d’intenti per essere non solo vicino ai lavoratori ma, soprattutto, per rinvenire una nuova capacità di confronto con l’Amministrazione e idonee, condivise, soluzioni per affrontare e superare questa difficile situazione.
In questa logica, sono stati prodotti unitariamente alcuni documenti, con un’azione condivisa per comprendere quale nuovo modello si vuole per quest’Ente e come evitare che possa esserci un danno agli utenti, all’Istituto stesso e al suo Personale.
Con questi intenti si pone la richiesta, reiterata nel tempo, che ha condotto all’incontro con l’Amministrazione del 17 aprile u.s., nel quale abbiamo affrontato le problematiche collegate al blocco totale delle procedure, peraltro necessitato dall’esigenza, espressa dalla stessa Amministrazione, di comunicare alle aziende le nuove voci e i tassi di tariffa e per adeguare le procedure.
Un cambiamento epocale che i lavoratori comprendono e sono pronti ad assecondare ma che, tuttavia, spaventa e non per la mole di lavoro o per l’aumento dell’attività di sportello, né per la mancanza di un’attività formativa che interverrà postuma, ancorché, obiettivamente, la formazione ha già declinato il piano e il progetto formativo, quanto per l’impossibilità – e per fatti non addebitabili al Personale – di raggiungere gli obiettivi assegnati che già oggi, “in tempi normali”, costano tantissima fatica.
Su questi temi e con molta franchezza abbiamo affrontato con l’Amministrazione le varie questioni ottenendo una dichiarazione di disponibilità della stessa, cosciente del blocco operato, dell’auto aggiornamento cui devono far riferimento gli addetti al settore specifico, delle tante novità introdotte dalla nuova tariffa e così via.
L’Amministrazione ci ha, quindi, informati che ad oggi l’Inail ha comunicato a tutte le aziende le nuove voci di tariffa e il relativo tasso (le ultime 30.000 lettere sono in arrivo), eliminato le classificazioni ponderate, sistematizzato le procedure informatiche, mentre si appresta a rilasciare liste di evidenza per agevolare il lavoro in Sede relativamente a ditte che presentano ulteriori particolarità o anomalie.
Parimenti, continueranno gli incontri informativi con associazioni di categoria, consulenti, ordini professionali, ecc. per ridurre l’impatto allo sportello che, comunque, si immagina copioso almeno per i prossimi due anni.
L’Amministrazione ha anche dichiarato di essere cosciente che, nell’immediato, i colleghi potranno fare affidamento solo sui tre strumenti messi a disposizione, ovvero il nomenclatore tariffario, la guida e la tabella di correlazione vecchia/nuova tariffa, mentre da fine maggio partirà l’intervento formativo che sarà gestito in aula e interesserà nell’ordine prima i lavoratori dell’area aziende e i funzionari di vigilanza, compresi i responsabili apicali del processo lavoratori, per poi proseguire con gli addetti a quest’ultimo processo.
Infine, l’Amministrazione ha comunicato che dopo tante insistenze da parte del Sindacato, a nome dei Lavoratori, finalmente, è programmato per maggio p.v. il rilascio della procedura automatizzata per il calcolo degli interessi in caso di rateazione.
La Delegazione di parte pubblica ha, quindi, convenuto con le nostre preoccupazioni anche in ordine al protrarsi delle disfunzioni in atto, considerato l’ulteriore fermo che dovrà intervenire a novembre per consentire il riallineamento dell’autoliquidazione per gli anni futuri, l’avvio del percorso formativo, ecc., circa il probabile rallentamento in ordine al raggiungimento degli obiettivi negoziati.
Questa consapevolezza ci ha rincuorati, sapere che c’è condivisione, come l’impegno a diramare sul territorio univoche indicazioni, anche per evitare artifizi estemporanei e non coordinati o concordati che potrebbero creare vantaggi immediati ma che, di fatto, si tradurrebbero, a lungo andare in disfunzioni capaci di rovinare solo l’immagine dell’Ente, rende meno difficile il confronto.
Parimenti, sapere di poter percorrere un cammino definito in modo armonico su tutto il territorio nazionale certamente agevolerà la capacità di risposta come quella d’intervento anche in ordine ad un’eventuale ridefinizione di obiettivi o target, laddove fatti esterni lo rendano inevitabile, fermo restando l’impegno corale ad un recupero come la comune disponibilità a confermare gli attuali livelli di servizio.
L’incontro è, quindi, terminato con l’assicurazione di prestare la massima attenzione alle varie verifiche periodiche per valutare ogni possibile intervento, una raccomandazione questa che estendiamo ai quadri territoriali come a tutti i colleghi affinché ci comunichino con immediatezza ogni segnale, qualsiasi disallineamento anche rispetto ai monitoraggi periodici.