CISAL INCONTRA IL GOVERNO

Nei giorni scorsi la CISAL ha avuto l’opportunità di incontrare il Governo.

Il 25 luglio scorso, presso la Sala Verde di Palazzo Chigi, si è tenuto l’incontro con il Premier Giuseppe Conte per discutere in materia di riforma del fisco in vista della prossima Legge di Bilancio.
Il Segretario Generale della CISAL Francesco Cavallaro ha colto l’occasione per richiamare, a proposito di lotta all’evasione fiscale, la proposta sostenuta dalla stessa CISAL di introdurre una normativa sul “contrasto di interessi” che consenta un’ampia deducibilità delle spese sostenute per le esigenze delle famiglie.
Cavallaro ha brevemente richiamato i punti della proposta, esponendo l’idea di istituire una sorta di “carta del contribuente” sulla quale registrare, tramite “POS”, le spese per le quali si potrebbe consentire una parziale o totale deduzione, o detrazione, favorendo l’interesse del cittadino alla fatturazione o all’emissione di scontrini e ricevute fiscali.
Si concretizzerebbe, in questo modo, una sorta di patto sociale tra il cittadino e lo Stato affinché il “contrasto di interessi” si trasformi in una vera e propria “collaborazione di interessi”, assicurando al cittadino il ruolo, non solo morale, di primo garante della fiscalità dello Stato.
La CISAL ha, poi, espresso altre valutazioni.
La politica fiscale non deve abdicare al proprio ruolo di sostegno allo sviluppo economico e alla redistribuzione del reddito, in tale quadro il carico fiscale deve ispirarsi al principio della progressività e non costituire un freno per la competitività delle imprese: ecco perché la CISAL continua a prediligere una politica che si orienti verso la riduzione del cuneo fiscale, anziché verso l’introduzione della c.d. flat-tax.
Riducendo il carico fiscale sul costo del lavoro si espandono i redditi dei lavoratori e si favorisce la ripresa della competitività delle imprese.
Rispetto a tale ultima questione, inoltre, Cavallaro ha anche suggerito l’idea di prevedere una sorta di franchigia fiscale per le aziende del meridione che dimostrino di aumentare il loro fatturato.
Serve, poi, una omogeneizzazione delle normative fiscali europee per una corretta e leale competizione tra i vari Paesi appartenenti all’U.E., aspetto che dovrà essere affrontato con priorità, con specifico riguardo a tutte le grandi imprese che operano sul web.
La Cisal, infine, ha chiesto una semplificazioni delle normative fiscali ed il ritorno ad una specifica disciplina contrattuale per il personale delle Agenzie Fiscali e dell’Inps, da sempre impegnato in prima linea nella lotta all’evasione fiscale e contributiva.

Nel successivo incontro del 29 luglio, il confronto ha avuto per oggetto un “Piano per il Sud”.
Il Segretario Generale ha illustrato le proposte della CISAL per il rilancio del Mezzogiorno, un’Area compromessa da un sempre crescente aumento delle diseguaglianze interne e dall’ampliamento della povertà.
La CISAL ha evidenziato il grande potenziale che il sud Italia ha con riferimento al settore turistico e alberghiero, al settore agricolo e alle attività industriali ma, tali settori, per essere effettivamente performanti, devono poter contare su efficaci reti stradali, ferrovie, strutture aereoportuali e scali marittimi.
Da qui le richieste della CISAL di un piano di investimenti straordinari rivolto, in via prioritaria, al potenziamento delle infrastrutture, inclusa l’alta velocità ferroviaria, oggi quasi completamente assente, e ad un piano di collegamenti autostradali efficiente.
E’ stata evidenziata, poi, la necessità di intervenire nella Pubblica Amministrazione, rendendo più efficienti le modalità di distribuzione delle risorse pubbliche, e di rafforzare le misure di contrasto alla criminalità e al lavoro nero.
E’ stata auspicata l’istituzione di un Fondo speciale per il sud destinato alle opere pubbliche e sottolineata l’esigenza di approntare un piano di investimenti per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio.
Cavallaro, infine, ha ribadito la proposta, già formulata in occasione del tavolo di confronto del 25 luglio con il Governo in materia di riforma fiscale, di introduzione di una sorta di franchigia fiscale per le aziende del meridione che dimostrino di aumentare il loro fatturato.
In relazione al confronto appena avuto, la CISAL ha evidenziato e confermato la necessità di affrontare la questione dello sviluppo del Mezzogiorno con un deciso approccio metodologico rimuovendo lungaggini e sprechi al fine di consentire, finalmente, la piena espressione di potenzialità e di risorse di cui il territorio è dotato.